Parole italiane e curiosità: Pomodoro

Parole italiane e curiosità: Il Pomodoro è un po’ senese

POMODORO: frutto o ortaggio?: Dal punto di vista botanico, il pomodoro è un frutto, perché nasce da un fiore e contiene semi.
In cucina, però, lo trattiamo come una verdura. Lo mettiamo nelle insalate, nel sugo, sulla pizza… insomma, è il re dei piatti salati italiani!

La parola

Ma avete mai notato che la parola italiana pomodoro è diversa da quella usata nel resto d’Europa?
In quasi tutte le lingue europee si usa una variante dello spagnolo tomate, che a sua volta deriva dal termine azteco tomatl, usato per indicare genericamente un “frutto gonfio”.

Troviamo tomate in spagnolo, francese e portoghese, e forme molto simili anche in inglese (tomato), olandese e tedesco (tomate).
Curiosamente, nel XIX secolo la parola italiana pomodoro è arrivata, attraverso contatti culturali e commerciali, anche in diversi Paesi dell’Est Europa, dove oggi il pomodoro si chiama pomidor (помидор).

Il pomodoro nasce a Siena?

L’origine del termine pomodoro è tutta italiana — e ci porta dritti a Siena.

Siena-by-VSalomè

Fu infatti un medico e botanico senese, Pietro Andrea Mattioli, il primo a descrivere questo frutto in Italia.

Nel 1544, Mattioli studiò alcuni esemplari di pomodoro giallo e ne parlò come di “un frutto verde che, maturando, assume un colore dorato”.
Qualche anno dopo, nel suo libro Medici Senensis Commentarii, lo chiamò mala aurea, cioè “mele d’oro”, da cui in volgare nacque l’espressione pomi d’oro — e infine il nostro pomodoro.

All’epoca, il pomodoro non era ancora un ingrediente da tavola, ma una curiosità botanica, forse con proprietà medicinali.
È bello pensare che, partendo da una via medievale di Siena e dagli studi di un appassionato scienziato senese, il pomo d’oro di Mattioli sia arrivato sulle tavole di tutto il mondo… e nel nostro linguaggio di ogni giorno.

In questa semplice parola — pomodoro — si custodiscono ancora oggi le tracce di una storia linguistica e culturale tutta italiana.

Questo articolo è disponibile anche in lingua turca sulla rivista Cizme , clicca qui

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