l’Arte della Villeggiatura

l’Arte della Villeggiatura – Con le temperature torride sempre più frequenti, negli ultimi anni è emersa una nuova tendenza nel turismo.   Me ne ha parlato per la prima volta Sandrine Ferri che, con la sua agenzia B.Italie Travel , organizza vacanze personalizzate in Italia.   Sandrine: “Chiara, hai mai sentito parlare di  coolcation?

Chiara:“ Cosa? Assolutamente no, mai sentito” – E’ stato così che ho scoperto questo termine nato dalla fusione di due parole inglesi: “cool” (fresco/freschezza) e “vacation” (vacanza).

Dietro questa parola “di tendenza” si nasconde un’aspirazione sempre più comune tra i viaggiatori: rallentare, sfuggire al caldo soffocante, stabilirsi in un luogo scegliendo una destinazione per la sua freschezza piuttosto che per il sole, un posto dove ci si prende il tempo di vivere invece di correre da un sito all’altro, per vacanze più dolci e autentiche dove il benessere è la priorità.

E se tutto questo… avesse già un nome in Italia?

Ho incontrato Sandrine per la prima volta sui social, e, più tardi,  a un tavolino di un bar  in Piazza del Campo. Lei sognava di far conoscere l’Italia fuori dagli itinerari abituali, io di far capire l’Italia a cominciare dalla lingua.

E’ stata lei a farmi rifletteresul modo di vivere le vacanze in Italia.

Prima che il mondo iniziasse a parlare di coolcation, gli italiani praticavano già “l’arte della villeggiatura“, quell’abitudine che consiste nel lasciare la città in estate per qualche settimana e stabilirsi altrove.

Nata negli anni del boom economico italiano (negli anni ’50-‘60) e continuata nei 20 anni successivi, in Italia per la villeggiatura estiva non si andava in un posto per la destinazione. Ci si andava per vivere in quel luogo il tempo dell’estate.

Si partiva per tornare ogni anno nello stesso posto (stessa spiaggia, stesso mare – cit. canzone-) per ritrovare gli amici di sempre e vivere un ritmo di vita più lento, lontano da scadenze e impegni, fatto di giornate che si prolungano come in un tempo sospeso.

In poche parole, in villeggiatura non si cercava di moltiplicare le attività ma piuttosto di ridurle e ritrovare nella vita quotidiana il valore dei piccoli gesti e della semplicità.

Alla fine, la tendenza alla  “coolcation” ci ricorda semplicemente ciò che gli italiani sanno da sempre: le vacanze più belle sono quelle in cui ci prendiamo il tempo per vivere

La Villeggiatura

Per me la villeggiatura, da tipica italiana, è soprattutto in Agosto, quando l’Italia intera si ferma. Ho descritto i miei ricordi estivi QUI.

E oggi? Anche se la società è cambiata, e la pausa estiva ridotta, questa rimane sacra. Dimenticate la lista di cose da fare o da vedere. La vacanza ideale non è che una successione di piccoli piaceri semplici da vivere al proprio ritmo; l’ “arte di vivere” .

Come mi ha detto Sandrine, “Rallentare, è questo oggi il vero lusso!”

 

Il programma perfetto

Il programma perfetto? Semplicemente non averne nessuno! E allora vi lasciamo con la nostra giornata di vacanza ideale, fatta di “ piccoli momenti italiani” da vivere senza fretta.

Dovunque voi siate, potete ricrearli e, chiudendo gli occhi, magari immaginare una casa gialla dalle persiane verdi…un viale con i cipressi, un giardino con vasi di limoni e il canto delle cicale… Ma per apprezzare completamente tutto questo in Italia, PRIMA di TUTTO, bisogna imparare la LINGUA!

Chuidete gli occhi e immaginate…

Aprire le persiane al mattino– il profumo del caffè della Moka che si diffonde in cucina. Senza preoccuparsi dell’ora, fare colazione in terrazza o in giardino.

Il mercato del villaggio, come la principale attività del giorno. Qualche pomodoro imbevuto di sole, una burrata fresca, un po’ di basilico, una bottiglia di vino consigliata  direttamente dal vignaiolo. Albicocche dorate, pesche succose. ” Mi da un po’ di questo? e un po’ di quello?”  Niente di organizzato, tutto improvvisato, e va benissimo così!

Cucinare insieme. I programmi radio di sottofondo, i bambini che aiutano ad apparecchiare la tavola sotto la pergola,il babbo che apre la bottiglia di olio comprata dal produttore.  “Viene anche Claudio? bene, aggiungi un posto a tavola”   – I pranzi che si prolungano, come fosse sempre domenica.

Le ore più calde, un tempo sospeso, il canto delle cicale come musica di sottofondo. Un riposino all’ombra degli olivi, un libro a bordo piscina, una partita a carte sotto l’ombrellone. Nessuno ha voglia di fare altro. Fino al tardo pomeriggio, quando la temperatura diminuisce.

A fine serata si esce a prendere un gelato e la Gelateria diventa LA “destinazione”, non un posto dove si va casualmente. in alternativa, un tuffo in mare quando il sole è meno forte o una passeggiata tra le vigne, seguita da un assaggio di vino.

Gelato-amore-mio

E poi “il rito dell’aperitivo” seduti in piazzetta: qualche oliva, un po’ di focaccia, qualche tarallo, un bicchiere di Vermentino o uno Spritz.

Gli ultimi raggi di sole nell’ora dorata che cambia colore alle facciate. Le conversazioni che volano libere, così come le mani che gesticolano .

A cena una lunga tavola apparecchiata sotto le stelle – Ognuno ha il suo posto assegnato. I codici non scritti delle abitudini familiari. E ogni volta gli stessi aneddoti , le stesse storie ripetute, le risate, i bambini che giocano con il gatto del vicino venuto a salutare. Non c’è bisogno di niente di  più per passare una bella serata.

Infine, con la brezza serale, arriva il silenzio della casa. Ci si prepara per una bella dormita, le finestre socchiuse. Domani somiglierà forse troppo a oggi? Poco importa. E’ esattamente questo che rende le vacanze così preziose.

Ieri come oggi, In Italia, in estate le giornate più belle sono spesso quelle in cui nulla è previsto…

In un borgo in Toscana…

È esattamente questo che Sandrine e io,  con questo piccolo racconto e le full immersion che stiamo organizzando , vorremmo farvi vivere.  Stiamo preparando dei soggiorni dove la lingua è lo strumento per godere pienamente della “dolce vita”.

Villa Catignano-Siena

Da anni, con i miei studenti di italiano, durante le immersioni linguistiche cerco di trasmettere e comunicare esattamente questi principi che fanno così parte della vita italiana!  E quest’anno sto cercando di realizzare un sogno: condividere tutto questo in un luogo che è molto vicino al mio cuore.

Immaginate un piccolo borgo in Toscana, fuori dal turismo soffocante ma vicino alle città più belle ed iconiche della regione.  Un villaggio dove l’arte domina la vita di tutti i giorni, una piccola comunità dove stranieri innamorati della “dolcevita” si sono stabiliti convivendo con i locali.  E’ da qui che è ricominciata la mia nuova vita in Toscana dopo 30 anni passati in giro per il mondo.

Quando sono arrivata qui mi sentivo, in tutto e per tutto, come la protagonista del libro di Frances Maye “Under the tuscan sun“.

Under the Tuscan SunE la realtà, anche se la vita non è un film, è stata comunque una bellissima avventura.

Insieme a Sandrine vorrei ricominciare da qui con tutti voi.    Siamo all’opera per realizzare il sogno.

Per rimanere informati per primi (e approfittare di prezzi speciali) iscrivetevi alla lista di attesa – waiting list per le immersioni 2027. in Francese  & in Inglese

Per il momento è tutto

Buona Estate, cari amici e care amiche nel mondo

Chiara & Sandrine

 

 

 

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