Cavallucci o Beriquocoli? (IT)

Cavallucci o Beriquocoli? 

Nonno li chiamava BERIQUOCOLI e ci faceva ridere, noi bambini,  perché era difficile da pronunciare ! Arrivavano con i dolci di Siena alla fine di ogni pranzo di Natale, insieme ai più famosi Ricciarelli e Panforte.

Questi biscotti rotondi dalla forma imperfetta sono normalmente conosciuti come CAVALLUCCI. Il perché dell’origine di questo nome pare sia sconosciuta.

Qualcuno dice che già nel XIV secolo fossero prodotti a Siena forse con un impronta di un cavallo. Ma in realtà nessuno lo sa.

La tradizione dice che  si chiamino così perché venivano offerti  soprattutto nelle  Osterie di campagna, dove si fermavano diligenze  e viaggiatori per far riposare il cavallo.

In dono alla popolazione

Sappiamo anche da numerose carte del  1515 che,  in occasione della festività del Concistoro di Siena,  venivano distribuiti in regalo alla popolazione panpepato e dei biscotti, chiamati Beriquocoli, molto simili ai Cavallucci ma più grandi.

Generalmente serviti  con un vino dolce ( Vinsanto, Moscato) , i cavallucci sono fatti con una base di farina, miele, anice, noci, pepe e zenzero .

Nel XV secolo, con l’arrivo dei canditi veneziani, i cavallucci furono ingentiliti dall’aggiunta  di mandorle e appunto, canditi, trovando un grande successo sulle tavole dei nobili e della borghesia.LA RICETTA DEI CAVALLUCCI - Tuscany, la bellezza della carta

Come per il panforte anche i cavallucci hanno subito nel tempo delle modifiche. La ricetta attuale, stabilizzata ormai da molti anni, vede tra gli ingredienti miele, zucchero, farina, noci, mandorle, candito di cedro, candito di arancio, coriandolo, cannella, noce moscata e “gonfietto che altri non è che il carbonato d’ammonio.

 

 

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