Ricciarelli di Siena IT – EN

A casa mia non è Natale senza i RICCIARELLI.  Se non li conoscete, immaginate un profumo di mandorle ed arancia. Appena sfornati si sciolgono letteralmente in bocca… ok, avete un’idea? Andiamo a vedere nel dettaglio :Ricciarelli di Siena - Ricette Bimby

I ricciarelli di Siena sono dei dolci a base di mandorle, zuccheri e albume d’uova, cotti al forno.  Hanno una forma ovale, sono coperti di zucchero a velo e sono dolci e delicati. I “veri” Ricciarelli si producono solamente nel territorio della provincia di Siena .e non contengono farina, sono quindi dolci “gluten free” adatti anche ai celiaci.

La storia dei ricciarelli

I Ricciarelli o le babbucce del Sultano | Le pentole e i testi

Sono dolci nati nei conventi e poi venduti  nelle antiche spezierie (spezierie: botteghe che vendevano erbe medicamentose e spezie ;erano le farmacie di un tempo: gli unici posti dove era possibile comprare spezie ed aromi per aromatizzare e conservare i cibi).      Derivano da un dolce medievale che si chiamava morselletto e a Siena era chiamato “marzapanetto alla senese”.

Ricetta con i Ricciarelli di Siena IGP - Nannini Dolci Caffè – Nannini Dolci e Caffè

Ma la leggenda narra del nobile Ricciardetto della Gherardesca (da qui il nome Ricciarello) che, rientrando dalle Crociate, portò nel suo castello di Volterra, dei dolcetti arabi che ricordavano, per la forma, le calzature dei Sultani con la punta in su.   I ricciarelli, dal Medioevo sono arrivati così identici ai giorni nostri.

Ricetta n. 629 – Pellegrino Artusi

Nel 1892, Pellegrino Artusi (autore del famoso libro di cucina italiana “L’arte di mangiar bene”)  alla ricetta n. 629 parla dei “Ricciarelli di Siena”.

Descrive gli stessi ingredienti che conosciamo oggi: “zucchero bianco fine, mandorle dolci e amare, chiare d’uovo, odore di buccia d’arancio”, spolverati con zucchero a velo abbondante e come base un’ostia* ognuno.

*ostia= un velo  di cialda tipo carta sottile. Si usa anche per le Ostie in Chiesa.

Dolci di Natale…Le copate senesi – Vivere La Toscana

Nei primi anni del ‘900, inizia a Siena la produzione industriale dei ricciarelli e si comincia la loro distribuzione fuori dal territorio senese.

 

Nascono in quegli anni le grandi fabbriche di produzione, alcune attive ancora oggi.    Nel 2010 i Ricciarelli di Siena sono stati il primo prodotto dolciario da forno italiano ad ottenere l’indicazione geografica protetta (Igp).

 Come farli e dove comprarli

Se colete provare la ricetta, vi consiglio di leggere l’articolo originale  su CNA Food and Tourism, da cui questo è ispirato; troverete la ricetta della giovane chef pasticcera Margherita Malenotti.

Se invece volete solo mangiarli, il mio consiglio è di acquistarli a Siena nelle migliori pasticcerie o panetterie.

I miei indirizzi sono da Valentina,  Crème   o nelle classiche Pasticcerie Pierini, Buti, Pasticceria le Campane, Nannini e il Forno  del Magnifico, in centro città.

Ricciarelli from Siena  (EN)

In my family it isn’t Christmas without RICCIARELLI.

Dolci senesi il patrimonio culturale e gastronomico di Siena - Casa vacanze a Siena - Villa Santa Chiara

If you don’t know these soft biscuits typical from Siena, imagine a scent of almonds and orange,  when freshly baked they literally melt in your mouth… Now, do you have an idea? Let’s see in detail:

Ricciarelli di Siena are typical Christmas treats made with almonds, sugars and egg whites.   They have an oval shape, are covered in icing sugar and are sweet and delicate.

The “authentic” Ricciarelli are produced only in the province of Siena and do not contain flour, so they are “gluten-free” therefore, suitable for celiac.

The history of the ricciarelli

They were first made in convents and later sold in the ancient apothecaries called spezierie: shops for  medicinal herbs and spices. Ricciarello derives from a medieval cake that was called morselletto and in Siena it was known as  “marzapanetto alla Senese“.

Local stories tell of a noble gentleman, Ricciardetto della Gherardesca  (hence the name Ricciarello) who, returning from the Crusades to his estate in Volterra, brought some Arab soft pastries that, due to their shape, resembled the typical shoes of the Sultans.

The Ricciarelli, from the Middle Ages have arrived basically with no changes up to the present day.

Recipe 629 – Pellegrino Artusi

In 1892, Pellegrino Artusi ( author of the famous Italian cookery book “L’arte del mangiar bene”) in his recipe number 629, describes“Ricciarelli di Siena” with exactely the same ingredients as we know today: “fine white sugar, sweet and bitter almonds, egg whites, orange essence, sprinkled with abundant icing sugar and a base made of thin wafer ”.

In the early 1900s, the industrial production of ricciarelli began in Siena together with  their distribution outside the Sienese territory.   In those years, several factories specialized in Ricciarelli and other Christmas products  were established in Siena.  Some of these are still active today.

In 2010 the Ricciarelli from Siena obtained the certification as PGI , protected geographical indication.  They were the first Italian bakery product to obtain the prestigious label.

How to make and where to buy them

If you want to try the recipe I suggest you read the original article from which mine is inspired; you will find there the recipe of the young pastry chef Margherita Malenotti.

On the other hand, if all you want is to eat them, my advice is to buy them in Siena, in the best pastry shops or bakeries.

My favourites addresses are at Valentina, Crème (Via Fiorentina, Siena) or in the classic Pasticcerie Pierini, Buti, Pasticceria le Campane, Nannini and il Forno del Magnifico, in the city centre.

 

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