Il riflesso della gentilezza

Il riflesso della gentilezza (di Eva Pratesi) – Stamattina, a Livorno, mi hanno offerto *un caffè. Non è stata un’amica o un collega, no, ma un uomo vicino a me al bancone* del bar, con il quale* non ho scambiato* neanche* una parola.

Ha pagato anche il mio caffè senza che me ne rendessi conto*. Quando mi sono accorta*, era già uscito. Ho provato a raggiungerlo ma era già scomparso dietro l’angolo.

So solo che si chiama Francesco, così lo ha chiamato il barista, un cliente abituale.

Ecco io voglio dire grazie a Francesco per avermi ricordato che la gentilezza non è riservata solo alle persone che conosciamo, ma è un regalo da offrire anche ad uno sconosciuto*, così senza motivo, solo per il gusto di farlo.

A volte anche un piccolo gesto genera un sorriso che fa partire bene la giornata ma, soprattutto, rimane nel cuore come segno di umanità, di cui ora più che mai abbiamo bisogno.

Glossario

Sconosciuto = una persona che non conosciamo: (EN)  a stranger –  ( FR) un inconnu

Quando mi sono accorta – Accorgersi : (EN) to notice – (FR) remarquer

Senza che me ne rendessi conto = Rendersi conto: (EN) to realize – (FR) realizer

Non scambiare una parola : (EN) do not exchange a word  – (FR)ne pas echanger un mot

Neanche : (EN) not even – (FR) ni,  meme pas

Con il quale:  (EN)with whom –   (FR) avec qui

Bancone (del bar) : (EN) counter,  bar – (FR) comptoir

 

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